LA FAME NEL MONDO – Il Petrolio: L’attore del malessere, I Governi: i registi

Siamo un popolo immaturo, la tecnologia avanzata non è poi così tanto avanzata se utilizza ancora metodi non in armonia con la natura.
Oggi abbiamo i common rail, le marmitte catalitiche per ridurre le emissioni inquinanti, ma il vero problema è che siamo aggrappati ad una fonte energetica di dimensioni estremamente ridotte.
Tutta la nostra vita è basata sul petrolio, sul suo andamento economico, crea danni ambientali, disastri ecologici inquinamento, e pensare che le sue riserve durano quanto la scia lasciata da una stella cadente nel cielo se paragonate alle prospettive di vita del’umanità.
Le tecnologie, i passi avanti della medicina, quelli importanti, quelli che ci hanno permesso di ridurre il livello di mortalità media in maniera concreta, e che permettono di curarci per guarire anche quelle che consideriamo oggi piccole malattie, non hanno più di 100 anni. Siamo quindi nel XXI secolo, sono passati 20 secoli, 2000 anni. Sono passati 1900 anni di arretratezza, di realtà rurali prima dell’industrializzazione, e solo l’ultimo secolo è quello che ci fa vivere in quello che oggi chiamiamo progredito mondo.
Finto progredito mondo perchè oggi, anno 2008, viviamo aggrappati ad una fonte Non rinnovabile quale il petrolio, viviamo costruendo macchine che bruciano benzina per muoversi e che in compenso hanno le marmitte catalitiche per ridurre la schifezza che brucia.

Allora guardiamo cosa hanno fatto le nostre vecchie “sette sorelle”, guardiamo i nostri governi verso che direzione vanno per incentivare la tecnologia “buona”, non quella che impone tasse inferiori se circolo con una automobile euro 4 anzichè con una vecchia 500!
Risolvere i problemi alla radice è l’obbiettivo, non procrastinare le scelte che oggi stesso potrebbero entrare a far parte della vita di tutti i giorni, e contribuire a migliorarla.

Allora cominciamo a fare leggi volte a promuovere energia pulita, non centrali nucleari che ci sommergono di scorie radioattive, cominciamo a convertire da subito le automobili utilizzando il metano come combustibile per poter passare un giorno all’idrogeno, e così via.
Non vedo niente di tutto ciò, ed anzi basta che il cittadino veda per strada un autobus elettrico per stupirsi e dire “caspita un mezzo pulito”, quando invece dovrebbe essere naturale ed ovvio viste le condizioni cui siamo costretti a vivere nelle città metropolitane d’Italia!

Il petrolio, una fonte che non durerà più di altri 40 anni. Il petrolio è che gestisce l’economia mondiale, e che detta le regole per poter creare povertà.

E’ un fattore egoistico, di cui tutti noi siamo responsabili. La povertà del terzo mondo esiste non perchè questi paesi non riescono a risollevarsi da se, non perchè i nostri aiuti non riescono ad essere esaurienti…tutto questo è solo fumo negli occhi.

Le 200 persone più ricche del mondo possiedono circa 1.000 miliardi di dollari, mentre 1 miliardo e 300 milioni di persone vivono con 1 dollaro al giorno.

I 3\4 di popolazione mondiale soffre la fame, e le risorse non rinnovabili non sono disponibili per tutti, ma solo per chi le gestisce direttamente, e che indirettamente ha anche nelle mani i destini di popolazioni che oggi assumono forse nemmeno 20 calorie al giorno per sopravvivere.
Nel mondo esistono più di 6 miliardi di persone, di queste i 4\5 sono popolazioni povere.
La povertà è fondamentale per creare una vita benestante al rimanente 1\5 di popolazione facente parte dei paesi in via di sviluppo.
Le popolazioni del terzo mondo hanno una crescita demografica sempre più accentuata ed inarrestabile.
La popolazione industrializzata quale siamo vive nel mondo fatato, noi abbiamo i diritti.
Al di fuori di questa campana di vetro cui tutti facciamo parte vi è la morte certa, non appena si ha a che fare con il mondo esterno, appena nasci, vi è la fame, la sete, le malattie, non c’è scampo.
E siamo proprio tutti noi che mentre viviamo in questo mondo, inconsapevolmente sosteniamo la legge “mors tua vita mea”: faccio morire di fame gli altri per non fare la stessa fine.
Se tutti questi paesi dovessero progredirsi ed arrivare a sfruttare anche loro le risorse non rinnovabili, non ce ne sarebbe abbastanza per tutti.
E’ una realtà, ed è utopia quella che si propone di risolvere la fame nel mondo.
Rimarra utopia almeno fino a quando ll’uomo avrà la maturità di spingere la tecnologia verso l’interesse dell’umanità, e non verso la ricerca del potere, della supremazia mondiale, della lotta fra gli stati.
Quando saremo così maturi, forse, riusciremo a guardare nell’interesse di chi ci chiede aiuto, perchè allora, per indicare le persone che ci chiedono aiuto non useremo l’aggettivo LORO, ma NOI, inquanto intera umanità.

SPOT CENSURATI CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE

AVVISO: QUESTI VIDEO CONTENGONO SCENE VIOLENTE!

In questi spot c’e della violenza gratuita nei confronti delle donne.
A mio avviso mandano un messaggio chiaro di come le donne nonostante abbiano dovuto conquistare con fatica una indipendenza ed affermazione nel lavoro, sono purtroppo ancora vittime di violenze gravi e di cui solo un “animale” sia capace di compiere.
Questo tipo di scene accadono in numerosissime famiglie, molte donne non sanno come uscire da questo tipo di situazioni che avvengono ogni giorno.
Questo spot e’ stato censurato nelle tv americane.

Sono delle scene forti! specie se si pensa che questo genere di abusi, (ovviamente non proprio come nei video sottostanti, almeno nei paesi civili), esistono davvero ed anzi sono anche molto più crudi e purtroppo veri a differenza di questi spot.

Violenza contro le Donne: spot censurato di PSA TV

Violenza contro le donne: censura, banned spot by tv


Ho voluto inserire anche questo non è censurato, è andato in onda in messico:

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KRSKO – CENTRALI NUCLEARI ESEMPI ATTUALI DI PERICOLOSITA’

Per non perdere di vista il problema, vediamo cosa sta succedendo a due passi dal nostro confine italiano. Centrale nucleare a krsko, Slovenia: guasto all’impianto di raffreddamento con fuoriuscita di liquido di refrigeramento contaminato, ma non disperso all’esterno. A lanciare l’allarme sono state le autorità slovene a Bruxelles alle ore 17.38. Il Sistema di risposta d’emergenza (ecurie), ha provveduto all’arresto in breve termine, ma per le centrali nucleari non è come girare la chiave per spegnere il motore di un automobile, alle 19.28 infatti la potenza erogata era ancora del 22%. La Protezione Civile italiana, in serata, ha reso noto che non c’è stata «nessuna emissione radioattiva sul territorio italiano».
Pericolo scampato allora
, basta trattenere il fiato!

La centrale slovena è situata a 130 km da Trieste, e pensare che si è parlato addirittura di “Rivivere l’incubo di Cernobyl per alcuni attimi”. Sarebbe potuto accadere?
Il guasto è avvenuto all’impianto di raffreddamento, e fortunatamente non ci sono state conseguenze di dispersione di materiale radioattivo, ma cosa sarebbe successo se…!
Le centrali nucleari sono oramai sicure, la tecnologia ha fatto passi da gigante in questo campo! Ma se siamo così sicuri di queste centrali perchè aspettiamo con ansia qualcuno che ci dica gli esiti di questi “piccoli incidenti”? La centrale nucleare in krsko è nata nel 1980, in funzione dal 1983. Anche in quegli anni si reputava
questa tecnologia sicura ed oramai collaudata.

Questo è Il comunicato del il ministero della salute: “Nessun Rischio per l’Italia”
«L’Apat – riferisce il ministero – conferma che l’incidente non ha riguardato emissioni nell’ambiente circostante di materiale radioattivo, ma si è trattato di una rottura dell’impianto di raffreddamento ad acqua del nucleo produttivo, con versamento dell’apposito liquido contaminato nella vasca esteriore al nucleo appositamente destinata. La vasca ha assorbito completamente il liquido di raffreddamento contaminato, senza alcuna emissione nell’ambiente esterno». «Si conferma – prosegue il comunicato – l’efficienza dei nostri sistemi di allerta nucleari permanenti».*(fonte “lastampa.it”)

Ma vediamo l’altro aspetto di questa centrale: Dove le custodisce le scorie?
Le scorie nucleari prodotte vengono custodite in un vicino deposito (ricordo che Trieste dista 130km dalla centrale), che raggiungerà il limite di capacità fra tre anni. La data stabilita per la cessazione dell’attività della centrale di Krsko è il 14 gennaio del 2023 e i lavori di smantellamento andranno avanti per 13 anni.

13 Anni per costruirla (da metà degli anni ‘80 al 1991, ma attiva dal 1983 con 5 anni di ritardo sui tempi previsti, a causa di disfunzioni tecniche) – fino al 2023 la centrale conterà 40 anni di attività – dal 2023 ci vogliono altri 13 anni per smantellarla, quindi 2036. Resoconto finale: Ci vogliono quindi 26 anni di spese (tutt’altro che modeste) tra costruzione e smantellamento, per creare 40 anni di attività produttiva.

Piero Angela ci spiega la centrale nucleare:

Allarme nella più grande centrale nucleare USA

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Derive/ Centro Nazionale Riabilitazioni

Nei primi anni novanta ero un bambino e per alcune cose forse lo sono anche rimasto: Bettino Craxi era ancora un ladro fuggitivo, Cosa Nostra attaccava violentemente lo stato, a scuola tutti i bambini erano anti-fascisti, Antonio di Pietro era l’eroe di fine secolo oltre che il super-eroe di mia madre, i “termovalorizzatori” sarebbero stati chiamati INCENERITORI.

Alle porte del 2008: Bettino è diventato uno statista esiliato a cui si vogliono intitolare strade, “con la mafia dobbiamo conviverci” perchè tanto ha relazioni fino alla seconda carica dello stato, Gianfaranco Fini, dallo scranno più alo della camera, dichiara che il problema di Antonio di Pietro è ” quello che dice” mentre un gruppo di neo fascisti (in maniera bonaria come abbiamo scoperto oggi essere stato il ventennio fascista) pesta una trentina di studenti all’Università di Roma. La Guerra è divantata “operazione di peace-keeping”. I fatti necessitano di contraddittorio.

Io sinceramente non posso dire con esattezza cosa sia successo nei quindici anni trascorsi dalla mia pubertà, però ricordo la frase del mio primo professore di storia che citava la popolarissima sentenza secondo cui “la storia la scrivono i vincitori”.

Partendo da questa verità, si portebbe identificare una delle cause principali del mutamento nel vincitore incontrastato degli ultimi due decenni: Sua Emittenza Silvio Berlusconi.

Il nostro presidente non è colui che detiene lail 70% dei mass-media, piuttosto è lui stesso il 100% mass-media, un catalizzatore. Non è stato lui a riscrivere la storia a suo piacimento anzi, spesso sarà stato anche costretto a farlo. I suoi obbiettivi iniziali erano del tutto differenti, salvare le sue aziende dal fallimento e salvare se stesso dalle patrie galere, ma per raggiungerli necessitava di alleanze, quasi mai pulite, che di volta in volta lo hanno costretto a revisionare un pezzettino della gloriosa storia del popolo dei primi ‘90, fino ad arrivare al totale sovvertimento di ciò che si accertava come verità. E’ così che il sistema clientelare trova giustificazione e può funzionare. Sotto questo punto di vista Tangentopoli è stata una nostra sconfitta perchè dallo scambio pecuniario si è passati allo scambio di servizi di ogni genere. Se chiedi ad un certo soggetto di prendere dei voti per te, è normale che un mattino lo troverai dinanzi alla tua porta a chiederti di completare il baratto e in questo modo ogni soggetto negativo diventa buono in base alla relazione affaristica che intercorre tra i due. Proviamo con un esempio.

Obbiettivo principale del Cainano ( chiedo scusa a Marco Travaglio) negli anni 2001/2006 era quello di salvare lui e i suoi amici dai processi e una delle sue televisioni, Rete4. Tutto il resto, non facendo parte dei suoi interessi primari ha deciso di delegarlo ai suoi amici alleati e quindi, chi ha effettivamente governato il paese nel quinquennio sono stati Lega e An, con cui il Presidente ha barattato il campo libero su Giustizia (scardinata nelle fondamenta) e Telecomunicazioni ( per il momento la rete di Emilio è ancora salva).

Bisogna prestar attenzione al fatto che tutti i soggetti, agli occhi della politica, degni di riabilitazione sono personaggi o associazioni con cui Berlusconi ha avuto a che fare economicamente e politicamente parlando. E’ questa la prova per cui determinati personaggi politici sono collusi. Pertanto tramite il mezzo televisivo/ pseudo-giornalistico hanno la possibilità di modificare il pensiero degli anni novanta da giusto e a “giustizialista”.

La legittmazione dei partiti politici passa per le televisioni appunto, e il fatto che esse modifichino l’opinione pubblica è oramai è ben noto a tutti, pertanto in un popolo che non è più capace di reagire, elogiare la figura di Bettino Craxi vuol dire soprattutto sposarne i suoi insegnamenti, e una falsità ripetuta milioni di volte alla fine diventa verità.

Polinesia
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Derive/ Nani e ballerine

E finalmente il palinsesto del ” Gran Teatrino Italia” torna a riproporsi su scala mondiale, offrendo agli spettatori, con diritto di voto da casa, seducenti e pirotecnici spettacoli. L’operazione economica e di immagine è a successo garantito e pertanto, si prega di non disturbare l’alacre e vigoroso lavoro del CdA dell’azienda Mediaset, vincitrice dell’appalto per la direzione artistica del prestigioso teatro con contratto a scadenza quinquennale . Il Presidentissimo del Consiglio, già unto dal Signore, ha presentato la compagine amministrativa presso il Presidente “onorario” della Repubblica,il quale,non appena teminato il fashion-event, in evidente stato semi-confusionale si narra esser stato visto aggirarsi per il Quirinale chiedendosi dove fosse. Nel frattempo, la neo-velinistra Dott.ssa Mara Carfagna ammiccava ai giornalisti italiani e stranieri guadagnandosi dal Der-Spiegel il titolo di ministra più bella del mondo (pare che una volta, qualcuno, da qualche parte l’abbia anche sentita parlare). Applausi scroscianti.
Il tema della difesa e della sicurezza del teatro, da anni assalito da orde di Vandali, è quello che più stava a cuore ai telespettatori. Il Napolenano di Arcore risponde immediatamente… Chi meglio di Ignazio La Russa a difenderci. Avrà pensato il Presidente: “con colui che per anni è stato il personaggio cattivo di un fumetto americano (ha chiamato il figlio Geronimo), nessuno si azzarderà ad entrare o attaccarci. Mi basterà mettere una sua foto con didascalia sui confini costieri e terrestri del Paese : QUI SIAMO TUTTI COSì”.
“Il vero successo dell’Italia passa però per le riforme” disse il Fortissimo Silvio, “Umberto Bossi è ciò che fa per noi”. Giusto. E chi altri sennò. Se l’Umbertone “para-nazionale” è stato condannato per la maxi-tangente Enimont e per vilipendio alla bandiera era solo perchè voleva rinnovare il paese. Dividendolo. Finalmente una nuova stagione di riforme al rantolo “imbracceremo i fucili” (abbiamo quasi rischiato di liberarcene, ma poi per la legge di Murphy: sono sempre i migliori che se ne vanno e quindi lui è restato). Il tandem riformista non poteva dirsi completo però. La macchina burocratica dell’amministrazione è decisamente ostruita da astrusi e obsoleti sistemi comunicativi, bisogna “semplificare”. Ma anche lì, pescando tra i dipendenti di Sua Emittenza, l’uomo ad hoc non mancava: Robertino Calderoli, quello con una specie di giocondiano sorriso stampato sul volto, quello che ogni volta che sta per parlare, lo spettatore prova la stesse emozioni di un bambino intento ad aprire un Kinder Sorpesa (di cui il nostro paffutello ministro possiede anche le fattezze fisiche), dall’eccitazione di trovare ciò che desideri, all’indignazione per aver trovato l’opposto di ciò che speravi.
Buona Festa della (ex)Repubblica a tutti
Polinesia

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Il divo Giulio

In questi giorni è uscito nelle sale cinematografiche italiane il nuovo film di Sorrentino vincitore del premio della giuria al festival di Cannes. Vorrei innanzitutto congratularmi con il regista per il traguardo raggiunto.

La notizia è stata trattata ed approfondita nei giornali e telegiornali ma credo solo nella puntata di Annozero del 30 maggio si sia davvero cercato di capirci qualcosa.

Naturalmente si tratta di un film e non di un documentario e non si può quindi accusare Sorrentino di non aver verificato le fonti e di aver raccontato storie non vere. Però nonostante questo particolare la pellicola ci lascia un tema su cui riflettere e discutere. Andreotti grande statista o grande mascalzone? Domanda dalla non facile risposta credo.

Come Travaglio ha già potuto affermare con certezza, sul caso Andreotti non si parte dall’annozero ma si hanno già dei punti fissi, delle certezze: Andreotti risulta associato alla realtà mafiosa fino al 1980, reato commesso ma prescritto. Questo è già stato stabilito e lo si prende per certo. Naturalmente si è cercato di andare a contrastare questa verità dicendo che dato che il reato è prescritto allora i giudici non hanno potuto verificare ed indagare per quanto riguarda quel periodo. Niente di più falso anche perchè nella sentenza sono specificate nel dettaglio le motivazioni della condanna.

Quindi possiamo già farci un’idea su quanto Andreotti possa essere uno statista, non credete? Però io voglio offrire uno spunto di riflessione che si sposta leggermente da questa visione diciamo semplicistica della storia Andreottiana. Si dovrebbe inserire il personaggio nel background del tempo ed approfondire anche il personaggio politico stesso. Si diceva che mentre De Gasperi e Moro in chiesa parlavano con Dio, Andreotti parlava col prete. Questa semplice battuta ci può far capire l’aspetto pragmatico, pratico del politico. A mio parere Andreotti è stato il politico per il quale il fine giustificava i mezzi e per il quale sporcarsi le mani per raggiungere il “bene” era accettabile.

Ecco, forse avrete già capito dove voglio arrivare. Vi spiego un pò meglio. L’Italia dal dopoguerra ha vissuto tante “storie” che magari possono essere collegate tra loro in una grande storia. Abbiamo vissuto la guerra fredda nella posizione di paese di confine, con il più grande partito comunista del mondo (ad esclusione di quello sovietico). Abbiamo vissuto la strategia del terrore, gli estremismi. Abbiamo vissuto le vicende della P2, di Gladio. Abbiamo vissuto la convivenza e lo scontro frontale con la Mafia. In questo sfondo va inserito un personaggio dalla forte carica pragmatica come Andreotti. Ecco, io mi chiedo se magari Andreotti può essere visto come un grande statista per aver “lavorato” in questi contesti perseguendo il bene del paese, volendo conservare l’equilibrio in Italia che altrimenti sarebbe stata distrutta sotto il peso di tanti scandali e “storie oscure”. Questo potrebbe essere un punto di partenza interessante su cui discutere non credete? Aspetto i vostri commenti
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DI CHE PARTITO POLITICO SEI?

Potete avere le vostre ideologie, potete essere informati ed avere opinioni personali su argomenti di politica, attualità e cronaca, ma molto spesso accade che non tutti sappiano schierarsi dalla parte che più si avvicina alle proprie idee. I grandi temi sono affrontati ogni giorno dai nostri tanto amati o odiati politici, ma di certo la campagna elettorale non arriva a tutti, ed anche se le elezioni si sono già compiute, molti sicuramente non sanno ancora se hanno “messo la croce” sul partito che realmente rispecchia il vostro punto di vista, o che per lo meno più si avvicina alle vostre idee.
Non vi preoccupate, non siete in pochi, ma state attenti, l’errore più grave come dice il proverbio è PERSEVERARE, e non rendersi conto che chi vota è responsabile, qualora ci sia una giusta legge elettorale ovviamente che consenta una vera scelta, ma questo aime è un altro discorso!

Ebbene… non credete sia arrivato il momento di saperlo? O vorrete riamanere con questi dubbi per il resto della vostra esistenza?

Internet da anche questa possibilità! Certo sarebbe un inizio, ma attraverso questo sito potrete cominciare a scoprire i grandi temi che coinvolgono il nostro paese, temi che tutti noi dovremmo sapere, e chi li gestisce sono proprio le stesse persone che andiamo a votare, e che spendono i nostri soldi per la costruzione delle cosiddette “grandi opere” ad esempio, o di scelte sociali importanti come gli extracomunitari introdotti in Italia, o ancora l’ambiente, o il conflitto d’interessi, la magistratura, e molti altri ancora.

E’ un semplice sito, molto pratico e intuibile, non dovete fare altro che compilare un semplice questionario composto da 25 temi differenti ed attuali. Dovrete semplicemente dire per ciascun argomento se siete favorevoli o contrari, potendo scegliere tra diversi gradi di accondiscendenza.

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Ogni tema, (non tutti purtroppo), è accompagnato da una breve spiegazione, e devo dire anche molto obiettiva ed imparziale.

Volete sapere in che posizione mi trovo rispetto agli altri partiti?


Eccomi quì!
Questo è il risultato finale: non ci sono complicate tabele, ma una semplice mappa, naturalmente io sono Joker: risultato più vicino all’Italia Dei Valori, ma in media lontanto da un po’ tutti…
chissà che debba fondare un nuovo partito?!
Scherzo…in parlamento sono già in troppi!

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NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

Siamo agli sgoccioli, gli esami di maturità sono alle porte e migliaia di ragazzi in Italia passano le ore calde di questi giorni sui libri a ripetere e a memorizzare meglio le nozioni studiate. Hanno in mente mille progetti per il futuro e qualcuno non ha ancora le idee chiare su cosa fare dopo……ma cosa importa questa estate sarà la più importante e porterà consiglio a molti. Alcuni hanno già il futuro pianificato e sicuro, penso a chi figlio di medico prenderà medicina all’università, o a chi con un genitore avvocato o notaio studierà legge, ma il mio pensiero va a tutti quei figli di operai o anonimi impiegati che si dovranno barcamenare per costruirsi un futuro in questa nostra povera Italietta, sia che continuino gli studi, che se decideranno di lavorare subito. “Lavorare” è un verbo prezioso nel nostro paese e nasconde mille sfaccettature: lavori a progetto, lavori a tempo determinato, contratti di collaborazione, lavori a nero, e chi più ne ha più ne metta…..insomma i nostri “bamboccioni” italiani dovranno sudare tanto per riuscire a trovare la loro strada ed essere indipendenti ed adulti……con la speranza che la nostra penisola, tanto importante storicamente, ritrovi il suo splendore auguro a tutti voi ragazzi un futuro radioso ed onesto, così come dovrebbe essere l’Italia, dobbiamo fare il tifo per la nostra terra non solo durante i mondiali o gli europei, ma sempre e l’orgoglio di essere Italiani lo dobbiamo fare nostro cercando di essere più civili ed onesti, i giovani italiani si devono distinguere in senso positivo da chi ci ha preceduti rovinando tutto e sotterrando i nostri sogni sotto un cumulo di immondizia e disonestà!

Auguri a tutti noi!

DIVERTENTISMO – Pubblicità Censura

Campagna Condom Censurata negli USA…mha chissa perchè poi!!!

Tutto ciò che è censura in Tv lo trovate quì!;)

IL RISCHIO DEL NUCLEARE

Per produrre energia attualmente ci serviamo di centrali elettriche a Gas, Olio combustibile, Carbone, e in ancora pochi casi, purtroppo, di fonti rinnovabili. Il problema energetico è sempre stato un fattore critico nello sviluppo di un territorio, o di una nazione, i veri limiti per questo tipo di centrali sono il reperimento di combustibile, quindi il costo, e l’inquinamento che esso produce con la sua combustione.

Come funziona in estrema sintesi una centrale termonucleare?
Il combustibile di una centrale nucleare è l’uranio, in particolare U235 (Uranio, 235 n°di neutroni presenti nel nucleo atomico). Enrico Fermi escogitò il modo per dividere (attraverso la fissione) l’atomo di Uranio U235. il metodo consiste nel bombardare l’U235 con dei neutroni (particelle neutre dell’atomo) per scindere l’atomo in due parti più piccole. Questo processo una volta innescato non si ferma al primo atomo, ma continua provocando una reazione a catena che coinvolge il resto degli atomi di Uranio.Viene emessa radioattività ad alta intensità. Gli oggetti e i metalli esposti alle radiazioni diventano essi stessi radioattivi, ossia scorie radioattive.
Il punto chiave di questo processo è quindi la fissione nucleare, essa produce in questo modo una notevole quantità di energia termica (calore), che viene sfruttata per far girare delle turbine (attraverso il riscaldamento di acqua e la produzione di vapore ad alta pressione), che a loro volta producono energia elettrica.

Vantaggi:

  1. con 1 solo grammo di Uranio si può ricavare la stessa quantità di energia ma con un equivalente di 2 tonnellate di petrolio, una minima quantità di uranio consente di produrre una elevatissima quantità di energia.
  2. le emissioni di CO2 sono pari a zero.

Svantaggi:

  1. Scorie: gli scarti di una centrale nucleare sono scorie radioattive. Esse vengono smaltite in tempi estremamente lunghi, parliamo di 24000 anni. Non esiste una tecnologia che possa accellerare il tempo di decadimento della radioattività. Se produciamo Scorie quindi dovremmo tenercele nel nostro territorio, sotterrate, (un po’ come i rifiuti nelle discariche), ed immerse in enormi vasche d’acqua per far si che la radioattività non venga esposta e non arrechi danni. Naturalmente sarebbe un pericolo pronto ad innescarsi per qualsiasi motivo, sfido chiunque ad accettare la presenza di uno stoccaggio di scorie radioattive a qualche km dalla propria abitazione, in oltre attualmente in Italia abbiamo già degli stoccaggi di scorie, ferme li, ma pronte a provocare danni irreparabili se solo ci fosse un fiume in piena nei pressi di questi edifici ad esempio.
  2. Smaltire le scorie radioattive ha un costo elevatissimo, per la produzione di stoccaggi, o per l’esportazione.
  3. In un giacimento di uranio 1 grammo su 1000 è U235, cioè l’uranio utile per la produzione di energia, il che significa che per ricavarlo occorrono costosi e laboriosi processi di selezione
  4. Tempi di costruzione: si stimano circa 15 anni per costruire una centrale termonucleare. I nostri politici al governo ci propongono di voler risolvere un problema energetico immediato costruendo delle centrali che potranno essere utilizzate tra 15 anni. E’ un assurdità!
  5. Tempi di manutenzione lughi: Le centrali nucleari hanno la necessità tecnica di rimanere attive costantemente. un volta fermata una centrale nucleare, unicamente per scopi di manutenzione ha bisogno di un periodo di ripresa per entrare nuovamente in funzione molto lungo.
Pastiglie di ossido d’uranio da inserire nella barra di combustibile

Aspetti incerti:

Incidenti nucleari: L’innovazione tecnologica ha fatto il suo corso proponendo questo sistema come un sistema ormai divenuto affidabile. Il sistema sarà affidabile, ma l’errore umano non è prevedibile, tra l’altro anche Chernobyl (centrale) quando è stata costruita doveva essere sicura ed affidabile, ma a tutt’oggi le conseguenze sulla salute post incidente sono ancora incerte.

La tecnologia per la produzione di energia elettrica e la costruzione di bombe nucleari è la stessa: Questa tecnologia è oggetto di segreti militari.La tecnologia nucleare per la produzione di energia è infatti strettamente collegata alla produzione ed alla ricerca di armi belliche, le bombe atomiche. La francia produce il 75% di energia attraverso questa tecnologia, e non a caso è il paese che mette in prova numerosi test nucleari nei mari d’Europa.
Non vorrei pensare che tutto questa necessità di far divenire l’Italia – secondo le parole del presidente del consiglio Berlusconi, e del presidente dell’UDC Casini – una nazione che sfrutta il nucleare per la produzione di energia elettrica, ma solo come secondo fine.
Nel 2004 gli USA e altri paesi occidentali fecero grande pressione sull’Iran per impedire la costruzione di una centrale nucleare civile proprio per il timore che questi impianti fossero utilizzati anche per finalità belliche.

Allora…Chi la vuole una centrale nucleare vicino casa?

Centrale nucleare di Civaux (Francia). Di proprietà della EDF, utilizza l’acqua della Vienne ed è composta da due unità di 1500 MW ciascuna. È una delle più moderne attualmente in funzione in Francia. Nonostante ciò è oggetto di contestazione da parte delle popolazioni locali a causa dei numerosi incidenti di minore entità cui è stata soggetta. (Fonte Wikipedia)Non dimentichiamo che con il referendum abrogativo sul “nucleare” l’ 8 e il 9 novembre 1987 l’Italia ha già detto NO a questa pazzia.

Altri esempi recenti di incidenti nucleari: Centrale nucleare KRSKO (Slovenia) a 130 Km da Trieste