Per produrre energia attualmente ci serviamo di centrali elettriche a Gas, Olio combustibile, Carbone, e in ancora pochi casi, purtroppo, di fonti rinnovabili. Il problema energetico è sempre stato un fattore critico nello sviluppo di un territorio, o di una nazione, i veri limiti per questo tipo di centrali sono il reperimento di combustibile, quindi il costo, e l’inquinamento che esso produce con la sua combustione.
Come funziona in estrema sintesi una centrale termonucleare?
Il combustibile di una centrale nucleare è l’uranio, in particolare U235 (Uranio, 235 n°di neutroni presenti nel nucleo atomico). Enrico Fermi escogitò il modo per dividere (attraverso la fissione) l’atomo di Uranio U235. il metodo consiste nel bombardare l’U235 con dei neutroni (particelle neutre dell’atomo) per scindere l’atomo in due parti più piccole. Questo processo una volta innescato non si ferma al primo atomo, ma continua provocando una reazione a catena che coinvolge il resto degli atomi di Uranio.Viene emessa radioattività ad alta intensità. Gli oggetti e i metalli esposti alle radiazioni diventano essi stessi radioattivi, ossia scorie radioattive.
Il punto chiave di questo processo è quindi la fissione nucleare, essa produce in questo modo una notevole quantità di energia termica (calore), che viene sfruttata per far girare delle turbine (attraverso il riscaldamento di acqua e la produzione di vapore ad alta pressione), che a loro volta producono energia elettrica.
Vantaggi:
- con 1 solo grammo di Uranio si può ricavare la stessa quantità di energia ma con un equivalente di 2 tonnellate di petrolio, una minima quantità di uranio consente di produrre una elevatissima quantità di energia.
- le emissioni di CO2 sono pari a zero.
Svantaggi:
- Scorie: gli scarti di una centrale nucleare sono scorie radioattive. Esse vengono smaltite in tempi estremamente lunghi, parliamo di 24000 anni. Non esiste una tecnologia che possa accellerare il tempo di decadimento della radioattività. Se produciamo Scorie quindi dovremmo tenercele nel nostro territorio, sotterrate, (un po’ come i rifiuti nelle discariche), ed immerse in enormi vasche d’acqua per far si che la radioattività non venga esposta e non arrechi danni. Naturalmente sarebbe un pericolo pronto ad innescarsi per qualsiasi motivo, sfido chiunque ad accettare la presenza di uno stoccaggio di scorie radioattive a qualche km dalla propria abitazione, in oltre attualmente in Italia abbiamo già degli stoccaggi di scorie, ferme li, ma pronte a provocare danni irreparabili se solo ci fosse un fiume in piena nei pressi di questi edifici ad esempio.
- Smaltire le scorie radioattive ha un costo elevatissimo, per la produzione di stoccaggi, o per l’esportazione.
- In un giacimento di uranio 1 grammo su 1000 è U235, cioè l’uranio utile per la produzione di energia, il che significa che per ricavarlo occorrono costosi e laboriosi processi di selezione
- Tempi di costruzione: si stimano circa 15 anni per costruire una centrale termonucleare. I nostri politici al governo ci propongono di voler risolvere un problema energetico immediato costruendo delle centrali che potranno essere utilizzate tra 15 anni. E’ un assurdità!
- Tempi di manutenzione lughi: Le centrali nucleari hanno la necessità tecnica di rimanere attive costantemente. un volta fermata una centrale nucleare, unicamente per scopi di manutenzione ha bisogno di un periodo di ripresa per entrare nuovamente in funzione molto lungo.

Aspetti incerti:
Incidenti nucleari: L’innovazione tecnologica ha fatto il suo corso proponendo questo sistema come un sistema ormai divenuto affidabile. Il sistema sarà affidabile, ma l’errore umano non è prevedibile, tra l’altro anche Chernobyl (centrale) quando è stata costruita doveva essere sicura ed affidabile, ma a tutt’oggi le conseguenze sulla salute post incidente sono ancora incerte.
La tecnologia per la produzione di energia elettrica e la costruzione di bombe nucleari è la stessa: Questa tecnologia è oggetto di segreti militari.La tecnologia nucleare per la produzione di energia è infatti strettamente collegata alla produzione ed alla ricerca di armi belliche, le bombe atomiche. La francia produce il 75% di energia attraverso questa tecnologia, e non a caso è il paese che mette in prova numerosi test nucleari nei mari d’Europa.
Non vorrei pensare che tutto questa necessità di far divenire l’Italia – secondo le parole del presidente del consiglio Berlusconi, e del presidente dell’UDC Casini – una nazione che sfrutta il nucleare per la produzione di energia elettrica, ma solo come secondo fine.
Nel 2004 gli USA e altri paesi occidentali fecero grande pressione sull’Iran per impedire la costruzione di una centrale nucleare civile proprio per il timore che questi impianti fossero utilizzati anche per finalità belliche.
Allora…Chi la vuole una centrale nucleare vicino casa?

Centrale nucleare di Civaux (Francia). Di proprietà della EDF, utilizza l’acqua della Vienne ed è composta da due unità di 1500 MW ciascuna. È una delle più moderne attualmente in funzione in Francia. Nonostante ciò è oggetto di contestazione da parte delle popolazioni locali a causa dei numerosi incidenti di minore entità cui è stata soggetta. (Fonte Wikipedia)Non dimentichiamo che con il referendum abrogativo sul “nucleare” l’ 8 e il 9 novembre 1987 l’Italia ha già detto NO a questa pazzia.
Altri esempi recenti di incidenti nucleari: Centrale nucleare KRSKO (Slovenia) a 130 Km da Trieste
Maggio 26, 2008 alle 8:40 pm
Il pericolo principale è quello delle scorie, come viene evidenziato anche in questo post.
Poi mi pongo una domanda?
I referendum hanno una scadenza? Non mi sembra. Per annullare una scelta di anni fa sarebbe necessario un altro referendum.
P.S. – Ti ho “linkato”
Maggio 26, 2008 alle 8:45 pm
esatto, si dovrebbe nuovamente votare! non si può depositare ulteriore domanda di referendum sulla stessa legge per i successivi 5 anni…!
p.s.: grazie mille per il link faccio lo stesso;)
Giugno 9, 2008 alle 5:25 pm
Complimenti per la spiegazione che avete dato relativamente alla produzione di energia con il nucleare. Linguaggio comprensibile e punti ben specificati su cui fare chiarezza.
grazie Marcello da Bologna