Derive/ Centro Nazionale Riabilitazioni

Nei primi anni novanta ero un bambino e per alcune cose forse lo sono anche rimasto: Bettino Craxi era ancora un ladro fuggitivo, Cosa Nostra attaccava violentemente lo stato, a scuola tutti i bambini erano anti-fascisti, Antonio di Pietro era l’eroe di fine secolo oltre che il super-eroe di mia madre, i “termovalorizzatori” sarebbero stati chiamati INCENERITORI.

Alle porte del 2008: Bettino è diventato uno statista esiliato a cui si vogliono intitolare strade, “con la mafia dobbiamo conviverci” perchè tanto ha relazioni fino alla seconda carica dello stato, Gianfaranco Fini, dallo scranno più alo della camera, dichiara che il problema di Antonio di Pietro è ” quello che dice” mentre un gruppo di neo fascisti (in maniera bonaria come abbiamo scoperto oggi essere stato il ventennio fascista) pesta una trentina di studenti all’Università di Roma. La Guerra è divantata “operazione di peace-keeping”. I fatti necessitano di contraddittorio.

Io sinceramente non posso dire con esattezza cosa sia successo nei quindici anni trascorsi dalla mia pubertà, però ricordo la frase del mio primo professore di storia che citava la popolarissima sentenza secondo cui “la storia la scrivono i vincitori”.

Partendo da questa verità, si portebbe identificare una delle cause principali del mutamento nel vincitore incontrastato degli ultimi due decenni: Sua Emittenza Silvio Berlusconi.

Il nostro presidente non è colui che detiene lail 70% dei mass-media, piuttosto è lui stesso il 100% mass-media, un catalizzatore. Non è stato lui a riscrivere la storia a suo piacimento anzi, spesso sarà stato anche costretto a farlo. I suoi obbiettivi iniziali erano del tutto differenti, salvare le sue aziende dal fallimento e salvare se stesso dalle patrie galere, ma per raggiungerli necessitava di alleanze, quasi mai pulite, che di volta in volta lo hanno costretto a revisionare un pezzettino della gloriosa storia del popolo dei primi ‘90, fino ad arrivare al totale sovvertimento di ciò che si accertava come verità. E’ così che il sistema clientelare trova giustificazione e può funzionare. Sotto questo punto di vista Tangentopoli è stata una nostra sconfitta perchè dallo scambio pecuniario si è passati allo scambio di servizi di ogni genere. Se chiedi ad un certo soggetto di prendere dei voti per te, è normale che un mattino lo troverai dinanzi alla tua porta a chiederti di completare il baratto e in questo modo ogni soggetto negativo diventa buono in base alla relazione affaristica che intercorre tra i due. Proviamo con un esempio.

Obbiettivo principale del Cainano ( chiedo scusa a Marco Travaglio) negli anni 2001/2006 era quello di salvare lui e i suoi amici dai processi e una delle sue televisioni, Rete4. Tutto il resto, non facendo parte dei suoi interessi primari ha deciso di delegarlo ai suoi amici alleati e quindi, chi ha effettivamente governato il paese nel quinquennio sono stati Lega e An, con cui il Presidente ha barattato il campo libero su Giustizia (scardinata nelle fondamenta) e Telecomunicazioni ( per il momento la rete di Emilio è ancora salva).

Bisogna prestar attenzione al fatto che tutti i soggetti, agli occhi della politica, degni di riabilitazione sono personaggi o associazioni con cui Berlusconi ha avuto a che fare economicamente e politicamente parlando. E’ questa la prova per cui determinati personaggi politici sono collusi. Pertanto tramite il mezzo televisivo/ pseudo-giornalistico hanno la possibilità di modificare il pensiero degli anni novanta da giusto e a “giustizialista”.

La legittmazione dei partiti politici passa per le televisioni appunto, e il fatto che esse modifichino l’opinione pubblica è oramai è ben noto a tutti, pertanto in un popolo che non è più capace di reagire, elogiare la figura di Bettino Craxi vuol dire soprattutto sposarne i suoi insegnamenti, e una falsità ripetuta milioni di volte alla fine diventa verità.

Polinesia
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